Il Ciclismo è nel nostro DNA
Il ciclismo, per noi, è memoria ereditata — plasmata nel corso delle generazioni.
DABO non è nato da un'idea, ma da un'eredità costruita attraverso disciplina, sacrificio e anni vissuti dentro lo sport. Al centro di questa storia c'è nostro nonno, Luciano Dalla Bona, la cui carriera ha lasciato un segno indelebile nel modo in cui oggi pensiamo, progettiamo e creiamo.
Prima di comprendere i risultati, abbiamo compreso l'impegno. Prima di conoscere il suo nome nella storia del ciclismo, abbiamo conosciuto il peso di ciò che significava vivere lo sport ogni singolo giorno.
La sua storia è diventata parte delle nostre fondamenta: la vittoria decisiva nella diciannovesima tappa del Giro d'Italia, la precisione e la solitudine del titolo di Campione del Mondo nella cronometro a squadre nel 1964 e nel 1965, e la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Tokyo del 1964. Non semplici traguardi, ma lezioni di resistenza, concentrazione e rispetto per il mestiere.
Quando la sua carriera agonistica è finita, quella filosofia non è scomparsa. Nel 1978 ha fondato una squadra ciclistica dedicata a tramandare quei valori — disciplina, resilienza, responsabilità e la consapevolezza che la vera crescita avviene lontano dai riflettori. Anni dopo, quella stessa visione continua a vivere.
Da lì, il passo successivo è diventato naturale: costruire capi con la stessa mentalità che lo sport esigeva. Tutto progettato e sviluppato in Italia, dove l'artigianalità non è separata dalla cultura, e la qualità non viene sacrificata alla velocità. Dal primo bozzetto alla costruzione finale, ogni pezzo resta fedele alla propria origine — intenzionale, controllato, senza compromessi.
Non usiamo l'eredità per raccontare una storia. Costruiamo dentro di essa.